martedì 8 gennaio 2013

Un mese con ABOUTGARDEN. L'intervista

E dopo il primo post segnalato di questo blog che amo molto, è il momento di conoscere meglio l'autrice, Simonetta Chiarugi. Mi sorprende sempre positivamente vedere quanta professionalità e generosità si nascondo dietro ad un blog, ma poi non è neppure tanto una sorpresa, perché leggendo i post di Simonetta si capisce chiaramente che non si è improvvisata, e la passione per i giardini, i fiori e la natura sono strettamente collegate alla competenza nel settore e alla capacità di comunicazione. 
Insomma, se non si era già capito sono una fan!


Pasadena. Qualcosa di te. Di cosa ti occupi nella vita?
Simonetta. Organizzo mostre di giardinaggio, eventi e corsi legati al verde e all'agricoltura, insegno acquerello botanico (mia grande passione), scrivo per alcune riviste del settore, sono vice presidente di Maestri di Giardino, Associazione Culturale che mette al servizio di appassionati il sapere di vivaisti, giardinieri e curatori di giardini tramite laboratori pratici e seminari educativi, sono Capo Delegazione FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Savona e mamma di tre figli.

 

P. Come è nata l'idea del blog?
S. La mia prima esperienza con il mondo dei blog è legata ad una delle manifestazioni di giardinaggio che organizzo. Volevo creare un organo assai più vivo rispetto allo spazio statico del sito web. Uno luogo in cui dare voce ai vivai, alle piante e ai fiori, ai personaggi che fanno il giardino. In principio credevo fosse difficile trovarne i contenuti poi mi sono sempre più appassionata ma essendo un blog istituzionale non potevo divagare nel personale. Ecco allora la nascita di ABOUTGARDEN.

P. Un consiglio per chi si avvicina al mondo del verde e dei giardini?
S. Non avere timore di sbagliare, non esiste il pollice nero sono la passione e la dedizione che fanno la differenza. Visitate giardini e vi innamorerete delle piante e dei fiori, ma attenzione dovete preparavi a rimanerne talmente affascinati che il "giardinare" diverrà una vera e propria malattia dalla quale sarà impossibile guarire.

P. In tema del blog. Cosa diresti ad una sposa alla ricerca del tema floreale per il proprio matrimonio?
S. Lasciatevi consigliare dalla natura cercando di utilizzare ciò che la stagione regala, sarà più semplice e senz'altro più economico. Personalmente amo le composizioni monocromatiche,  le rose antiche, quelle un po' spampanate e non le rigide tea, le peonie, i ranuncoli e le ortensie ma anche semplici fiori di campo come la carota selvatica o l'achillea. Il verde d'accompagnamento potrebbe essere l'edera, rustica e semplice, simbolo di fedeltà.

P. Questo è il momento in cui mi approfitto della disponibilità altrui. Ho letto il post sui giardini da balcone.  Cosa consiglieresti per un balcone parzialmente soleggiato, vicino al mare, in zona molto ventosa e di dimensioni ridottissime?
S. Condizioni perfette!!! Se il parzialmente soleggiato si riferisce a poche ore di sole al giorno prova comunque con le aromatiche vai quasi sul sicuro come ad esempio mirto. rosmarino e timo e poi alcuni arbusti per donare struttura come Westringia e Lantana.  Le fioriture saranno assicurate da Gaura e Lavanda, scegli per entrambe la tonalità sul rosa, è meglio non inserire troppi colori ma mantenere un'unica palette declinata nelle diverse sfumature. Se invece l'ombra è costante per le zone più buie utilizza una graminacea sempreverde come Carex morrowii, la Bergenia e qualche felce  come POLYSTICHUM setiferum.

2 commenti:

passeggiandoingiardino ha detto...

Grandi parole!
Conosco personalmente Simonetta e leggendo questo articolo la ritrovo in ogni parola.
Complimenti!
Betti

Anonimo ha detto...

Adoro il suo stile!