mercoledì 30 novembre 2011

lunedì 28 novembre 2011

Il progetto facile da regalare alle amiche per Natale

Di sicuro non voglio mettermi a cercare bellissimi progetti di fai da te che non realizzerò mai, però oggi su Pinterest ho trovato questa idea che voglio condividere con voi. Si tratta di una collana con ciondolo in stile nido, molto carina come idea di regalo low cost per le amiche o come pensiero per le damigelle per un mastrimonio attento al risparmio. Oltrettutto, la realizzazione non richiede scorte infinite di perline e attrezzi vari, ma solo:

  • Perline varie (che prese in stock costano anche meno)
  • Una catenella
  • Del filo da bigiotteria, il classico cavetto d'acciaio
  • Un anello e relativo fermaglio per la collana
  • Pinze

Per il procedimento, basta infilare il cavetto nelle perline e creare il nido. Unendolo poi con anello e fermaglio alla catenella. Molto easy!


Grazie a Sarah Ortega e al suo bellissimo blog per l'idea!


Seguite i link sulle immagini o sotto per andare al blog di Sarah per la descrizione completa del procedimento, è in inglese, ma si capisce!


Tutte le immagini sono di http://www.sarahortega.com/2011/05/diy-bird-nest-necklace.html


Aggiornamento. La collana nido con nome poetico l'ho trovata anche in vendita alla modica cifra di 45 euro, per dire...

sabato 26 novembre 2011

Ricette dal passato. Ricettario Carli 1938



Per la modica cifra di euro 4, sono entrata in possesso del Ricettario Carli del 1938 curato dal Cav. Amedeo Pettini, Capo Cuoco di S.M. il Re Imperatore. Un acquisto che mi ha immediatamente conquistata (amo i ricettari, adoro quelli vecchi e sono alla disperata ricerca delle ricette di Petronilla al momento, 45 euro su ebay però mi sembrano troppi). A parte che c'è un capitolo sull'alimentazione vegetariana in cui il Cav. Pettini afferma:

L'alimentazione vegetariana darà indubbiamente uomini forti, attivi, vigorosi, prolifici, preparando l'avvento di razze dolci, buone, intelligenti
Ciumbia!

Le ricette però sono quasi totalmente carnivore, evidentemente per il Pettini l'era vegetariana era appunto al di là da venire! Utili ancora oggi i consigli sulla composizione dei pasti, sulle pentole, sugli acquisti e sulle cotture.

Una ricetta veloce della sezione farinacei calinghi.

Pasta'asciutta alla barese

Mettete in un tegame due grumoli di sedano tagliuzzati, unitevi mezzo bicchiere di Olio Carli, e lasciate soffriggere lungamente; aggiungete 8 pomodori a pezzi, 4 foglie di basilico fresco, 6 foglie di salvia, un ramoscello di rosmarino, poco sale; lasciate cuocere; passate il composto per setaccio; rimettete a bollicchiare con un pizzico di zucchero, poi servitevene per condire maccheroni, vermicelli o altri generi di pasta.

Appena riesco a decifrarla metto anche la ricetta trovata in un foglietto ripiegato all'interno del libro.

venerdì 25 novembre 2011

Lettere da tipografia. Idee per casa e matrimonio



Le lettere in legno o metallo sono ormai entrate di diritto tra le decorazioni preferite per i matrimoni. I nomi degli sposi, le varie scritte LOVE AMORE eccetera sono sempre molto decorative. Pensateci se volete dare un tocco vintage chic al vostro matrimonio.

Per le nozze, io le userei anche per i nomi dei tavoli. L'idea è di utilizzare le tavole dell'alfabeto, se ne trovano di bellissime oppure si possono stampare o ancora si possono personalizzare, per il tableau di matrimonio e le lettere come segnatavolo su ogni tavolo. Non si richiedono doti da artisti e l'effetto insolito e chic è garantito. Per questo servono lettere belle grandi.

Per la casa. Non amo particolarmente le scritte giganti, del tipo LOVE o con i nomi, per cui trovata una parola simbolo, le lascerei semplicemente sciolte in un piatto o in una ciotola. Perchè la decorazione non sia solo modaiola però è meglio che la parola scelta sia molto sentita e abbia un significato preciso. Per questo servono lettere piccole o medie.

Con la scusa delle lettere tipografiche, voglio parlarvi di questo blog che sono riuscita a ritrovare proprio oggi, dopo averlo perso di vista per molto tempo: 2, Rue del brocante è un blog pienissimo di cose belle, ben fatte e piacevolmente vecchie. Un incanto per gli occhi, un'ispirazione continua per approfondire il tema del vintage. Insomma da visitare!

martedì 22 novembre 2011

5 temi per bridal shower da film

Chi non ha voglia di qualche film romantico in preparazione alle nozze? Allora perchè non organizzare un bridal shower in tema cinematografico per un'amica con tanto di locandine di film, piatti a tema (avete presente la crème brulé de Il matrimonio del mio migliore amico?) e regalini vari?
Eccovi allora 5 film molto zuccherosi con lieto fine matrimoniale e qualche ispirazione concreta per bridal shower originali.

1. 27 volte in bianco

Il film è la scusa per provare i vestiti più pazzi! Il luogo ideale è un negozio di abiti vintage o anche di constumi. E dopo la scelta dell'abigliamente più stravagante o chic (dipende da sposa e amiche), via a sperimentare l'effetto fuori dal negozio.

2. American Pie - Il matrimonio

Film a parte il matrimonio è classico e romantico, molto americano. Ottima idea per un bridal shower perfettamente in tono, tra amiche, molto rilassante e rigorosamente rosa.

3. Mamma mia!

In ricordo di un'estate tra amiche nelle isole greche, fiori di campo e menù a tema. E se volete sforare nel trash più divertente, ci si può sempre ispirare a Il mio grosso grasso matrimonio greco greco!

4. Le amiche della sposa


Un film che regala tantissime ispirazioni su cosa fare (e non fare) per bridal shower classici o divertenti. Dal tema Parigi e Francia, magari senza regalare cuccioli come favor ;-P e usando giusto un pizzico di ironia, alla festa a Las Vegas (se non avete visto il film, non vi dico come finisce con la festa a Las Vegas ;-) all'etnico più pericoloso. Ovviamente, come nel film, l'idea è di prendere in giro un po' di stereotipi legati alle nozze.

5. Sex and The City

Due soli indizi: New York e Cosmopolitan. Le idee sicuramente vi verranno!

lunedì 21 novembre 2011

Cambiamenti. Più bon ton

Immagine di Black tie guide

Si parla di matrimonio e inevitabilmente una delle paure mai rimosse riguarda l'etichetta, le buone maniere, cosa si deve fare e non si deve fare. E allora si cercano risposte in manuali di cent'anni fa, che se decontestualizzati posso portare a veri orrori oppure si rimane paralizzati alla ricerca di una forma che più ampollosa non si può, dimenticando che le regole dovrebbero servire per aiutare nei rapporti con gli altri, non per giudicare o essere giudicati!

Questo post del blog 27 ora di ieri parla proprio di educazione, a tavola in questo caso. Interessa ancora a qualcuno? Oppure, pur abbandonando ogni cortesia nella vita quotidiana*, vorremmo ripescare Monsignor Della Casa il giorno delle nozze?

*Una mia conoscente sostiene che insegnare ai bambini a dire grazie e prego in casa non ha alcun senso, perché in casa si deve essere liberi e queste formalità non si usano.

Allora ci si chiede, le buone maniere a tavola interessano ancora?

«Più di prima. Le abbiamo dimenticate — risponde Giuseppe Scaraffia, storico e scrittore —. È da tempo immemorabile che si viene giudicati per come si mangia. Marcel Proust era criticato perché durante le cene si spostava con il piatto a ogni portata tra un invitato e l’altro, Charles-Maurice de Talleyrand si soffiava il naso senza fazzoletto, con le dita, in presenza dei commensali e Napoleone Bonaparte nella fretta si puliva le mani sui pantaloni di cashmere bianchi».

Continua



domenica 20 novembre 2011

I detersivi bioallegri

Detersivi Bio Allegri



Il pensiero delle pulizie della casa non è certo uno dei più gradevoli, però qualche aiuto virtuale esiste. C'è un sito che fa risparmiare e fa bene all'ambiente: Detersivi BioAllegri.
La domanda è semplice: E' veramente privilegio di un'élite usare detersivi biologici? Oppure si può ripensare un diverso modo di detergere, con un occhio all'economia e uno all'ambiente?
Chi soffre di allergie o ha bambini piccoli sarà particolarmente sensibile alla questione. Senza diventare alchimisti e senza seguire un fai da te vecchio stile mescolando prodotti potenzialmente dannosi (il tradizionale uso di varechina non è aria balsamica per i nostri polmoni!) , si possono creare detersivi validi quanto quelli tradizionali.
I consigli bioallegri li possono seguire tutti! Semplificano le pulizie della casa, che purtroppo si devono fare; semplificano la spesa, evitando miriadi di prodotti.

Il primo gesto consapevole e necessario (oltre che economico ed ecologico) è imparare a fare a meno di tantissimi prodotti di cui abbiamo piena la casa.


Tutti i consigli sulla biodetersione li trovate sul sito, che comprende anche una guida utilissima.

sabato 19 novembre 2011

I legumi in vasetto de Il Cucchiaio di legno



Ho scovato questa ricetta molto interessante per la sopravvivenza casalinga tempo fa e oggi che sono riuscita a recuperarla, la posto immediatamente!
La ricetta è del bellissimo blog Il cucchiaio di legno che consiglio vivamente anche ai non vegan, soprattutto a chi ama viaggiare.
La ricetta completa di tempi di ammollo e commenti la trovate su Il cucchiaio di legno.

Per circa 6 vasetti da 250 g.

legumi 500 g
cipolla 1
rosmarino
sale marino integrale 1 pizzico

vasetti per conserve con tappi

Mettete a bagno i legumi la sera prima.
Il giorno dopo, affettate la cipolla a fettine e tagliate dei rametti teneri di rosmarino.
Sciacquateli, metteteli in pentola a pressione nelle proporzioni indicate in basso insieme alla cipolla e al rosmarino, e fateli cuocere,dall’inizio del fischio, per i tempi indicati in basso, a fiamma bassissima.
Nel frattempo sterilizzate i vasetti e i tappi. Metteteli in una pentola grande con acqua fredda, portate a ebollizione e fateli bollire per 30’. Estraeteli con delle pinze e metteteli a scolare a testa in giù su un canovaccio pulito.
Quando i legumi saranno pronti, togliete il coperchio dalla pentola, aggiungete un pizzico di sale e lasciate cuocere ancora un paio di minuti. Travasate il contenuto nei vasetti e chiudete con i tappi.
Per creare il sottovuoto, riponete i vasetti in un pentolone, coprite con acqua e portate a ebollizione. Fate bollire per 30’. Aspettate che l’acqua si raffreddi ed estraete infine i vasetti. Controllate la chiusura sottovuoto: premendo sul centro del vasetto non deve fare “click”. Se lo fa, riaprire il tappo, richiudere, e ripetere l’operazione finale di sterilizzazione in pentola.


PS Io seguo anche il consiglio di France Guillain, cuoco grandi quantità di legumi e congelo in monodosi.


venerdì 18 novembre 2011

Cambiamenti. Più casa

Una casa quasi perfetta si trasferisce qui, siccome non è un blog invadente i primi post finiranno nei fine settimana, quindi mentre si vorrebbe passare ogni fine settimana fuori porta, qui troverete idee per sopravvivere alle incombenze più o meno quotidiane che aspettano dopo il ritorno dal viaggio di nozze, a meno che non abbiate uno stuolo di camerieri e cuochi (beati voi!).

Iniziamo con la mia personale mania per manuali e ricettari vecchi (non vintage, non d'antiquariato, proprio vecchi!) e Il Manuale dell'olio Carli del 1938 acquistato al libraccio.

Togliere le macchie. I consigli del Manuale Carli 1938

Come eliminare le macchie? I consigli del Manuale dell'Olio Carli 1938.

  • Birra. Generalmente bisogna tentare con acqua e sapone. Sulla lana usare acqua tiepida e sale da cucina; sulla seta parti uguali di acqua e alcol
  • Caffè. Per biancheria. acqua tiepida con borace. Per lana e seta si bagna con glicerina e si ripete l'operazione. Si lava quindi con acqua tiepida e qualche goccia di spirito.
  • Cera. Si toglie l'eccesso di cera ponendo della carta assorbente fra un ferro caldo e la cera. Si bagna la macchia con essenza di trementina.
  • Erba. Generalmente è sufficiente una buona lavatura con acqua bollente. Sulle stoffe e tessuti delicati, l'alcool ha una buona efficacia.
  • Grasso e olio. Sul cotone e sulla tela di lino, basta una semplice lisciviatura. Sugli altri tessuti la benzina e l'essenza di trementina eliminano le macchie. Sulla seta, oltre che con la benzina, si può eliminare la macchia bagnandola con spirito od acquavite, lasciandola imbevuta qualche tempo. Si passa poi del tuorlo d'uovo e si rinnova l'operazione se occorre. Bisogna risciacquare ben bene.
  • Vino. Quando le macchie sono di data recente si possono cospargere di sale da cucina e sfregarle a lungo con succo di limone e sapone; poi risciacquare bene, eventualmente ripetere l'operazione.
  • Le macchie di vino si tolgono dalla seta bianca esponendo questa all'azione del gas solforoso (non chiedetemi però dove e come creare questo gas solforoso!)
Nota. Mi è capitato in mano il manuale Olio Carli 2009 e in certi punti è identico a quello del '38. Per il resto è molto meno interessante, ma molto meno!

giovedì 17 novembre 2011

Cambiamenti. Più video

FATAMADRINA from PONGOFILMS on Vimeo.


In attesa di cambiare la forma, iniziamo a cambiare i contenuti! E allora vi dico da subito che nella nuova futura versione di Sì, lo voglio! troverete molti più video, ma solo video come questo di Barbara, leggeri e ironici, come il wedding planning che ci piace.


domenica 6 novembre 2011

Consiglio gratuito a maschi poco saggi

Regalare pettini, prodotti di bellezza di uso quotidiano, sali da bagno, ciabattine da casa o altri articoli che generalmente le ragazze si scambiano tra ragazze, non è un buon modo per dimostrare il vostro amore alla fidanzata.
In più questo non ve lo dirà nessuna, ma proprio nessuna! Perché tutte le sventurate a cui raccontere indignati che la poverina non ha neppure apprezzato il sentito dono, vi guarderanno disgustate e parteggeranno immediatamente per la poverina (e tra di loro commenteranno che è una masochista per sopportarvi e che voi siete con ogni probabilità gay, ma questo è un altro discorso) ma difficilmente commenteranno negativamente il dono.
Fidatevi, fate regali belli e da uomini, non da amichetta!

...non voglio nemmeno commentare la questione elettrodomestici!

mercoledì 2 novembre 2011

Etciù - Chiuso causa allergia

Fotografia © Serena Genovese


Sono un po' latitante lo ammetto (scusate per tutte le mail in arretrato!!!) , ma ultimamente ho una valida scusa, il ritorno della solita allergia autunnale (e per favore meteo pollini non dirmi che in Liguria la concentrazione di parietaria adesso è bassa perché non è vero).

ps La fotografia ovviamente non c'entra niente con l'allergia, ma piuttosto con il blog della fotografa (la talentuosa Serena Genovese) che si intitola Etciù (e ben rappresenta la mia condizione attuale.... etciù)